Emergenza frane a Niscemi: l’allarme di Gela Brainstorming - Comitato Civico
Emergenza a Niscemi raccontata da Gela Brainstorming - Comitato Civico: un territorio sotto pressione, cittadini in apprensione e una situazione in rapida evoluzione che merita attenzione
La comunità di Niscemi torna a fare i conti con la paura. Il racconto che emerge dal post di Gela Brainstorming - Comitato Civico descrive un clima di forte preoccupazione, aggravato da immagini che parlano da sole. Case lesionate, strade spezzate, quartieri trasformati in zone fragili: un contesto che rende evidente come il territorio stia attraversando una fase estremamente delicata, dopo eventi che hanno già messo a dura prova la tenuta del paese.
Tra apprensione e silenzi istituzionali
In queste ore cresce l’ansia tra i cittadini, che osservano l’evolversi della situazione con un senso di impotenza. La parola “isolamento” inizia a circolare con insistenza, mentre famiglie, studenti e lavoratori si interrogano su cosa potrà accadere nei prossimi giorni. Il timore non riguarda solo la sicurezza immediata, ma anche le conseguenze a medio termine su economia locale, servizi essenziali e qualità della vita, in un’area già segnata da criticità strutturali.
Emergenza frane a Niscemi: l paese rischia l'isolamento
Come si legge nel post di Gela Brainstorming - Comitato Civico, a pochi giorni dall’evento del 16 gennaio una nuova, imponente frana sta colpendo il territorio, trascinando con sé abitazioni e distruggendo interi quartieri. La viabilità è in ginocchio: la SP 10 è chiusa, aggiungendosi alla già interrotta SP 12, con un concreto rischio di isolamento per cittadini, studenti e lavoratori. I danni per il comparto agricolo e per le imprese locali sono incalcolabili. Al momento, l’unico collegamento superstite verso Gela, Caltanissetta e Palermo resta la SP 11 Niscemi-Vittoria, chiamata a sostenere l’intero traffico veicolare: un carico definito insostenibile per un’unica arteria.
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