Arrestato a Caltanissetta un 40enne per rapina in una tabaccheria: rubati 2.000 euro

La Polizia esegue custodia cautelare: identificato grazie a telecamere e cambio giubbotto durante la fuga.

26 marzo 2026 09:03
Arrestato a Caltanissetta un 40enne per rapina in una tabaccheria: rubati 2.000 euro - Credit Foto Polizia
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La Polizia di Stato di Caltanissetta ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantenne con precedenti penali, indagato per rapina aggravata. L'ordinanza è stata emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica.

La rapina, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è avvenuta la sera del 20 febbraio all'interno di una tabaccheria in corso Umberto I: l'uomo, con il volto parzialmente celato dal cappuccio del giubbotto e il capo chino, si è avvicinato alla cassa e ha asportato circa 2.000 euro.

La titolare del negozio, sorpresa dalla rapidità dell'azione, è uscita e ha cercato di chiudere la porta per impedire la fuga. Il presunto autore, dopo aver afferrato il denaro, l'ha spinta con la porta e si è dileguato precipitosamente per le vie cittadine.

Indagini e arresto

Sul posto è intervenuta immediatamente una Volante della Polizia che ha raccolto la denuncia della commerciante. Le indagini sono quindi proseguite dalla Squadra Mobile, che ha analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina per ricostruire l'itinerario di fuga e identificare il sospetto.

Gli investigatori ricostruiscono che, durante la fuga, l'uomo avrebbe cercato di eludere i controlli cambiandosi il giubbotto: dal modello chiaro indossato durante la rapina avrebbe poi indossato un giubbotto scuro. Questa circostanza, unita alle immagini delle telecamere, avrebbe permesso l'identificazione dell'indagato.

Espletate le formalità di rito, il quarantenne è stato condotto presso la casa circondariale di Caltanissetta e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria. La misura cautelare è stata disposta in relazione alla gravità del fatto e al quadro indiziario raccolto dagli inquirenti.

Nel rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità penale dell'indagato sarà accertata solo con una sentenza definitiva.

Le autorità mantengono aperte le valutazioni investigative per eventuali sviluppi e per verificare se vi siano ulteriori responsabilità o persone coinvolte nella vicenda.

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