Caltanissetta: 35 lavoratori irregolari in sette ristoranti, tre locali segnalati per sospensione
La Guardia di Finanza scopre irregolarità in quattro ristoranti del capoluogo e tre in provincia: mancano tutele e traccia degli stipendi.
La Guardia di Finanza del comando provinciale di Caltanissetta ha scoperto 35 lavoratori irregolari durante controlli svolti in sette ristoranti del territorio, quattro nel capoluogo e tre in provincia.
Le verifiche hanno fatto emergere, oltre all'impiego "in nero", la mancanza delle garanzie previste dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, l'uso di contanti per il pagamento degli stipendi e l'omessa consegna dei cedolini paga ai lavoratori.
Per tre imprese nelle quali è stato accertato l'impiego irregolare di oltre il 10% del personale presente, la Guardia di Finanza ha provveduto a segnalare i fatti all'Ispettorato territoriale del lavoro, proponendo l'adozione della sospensione dall'esercizio dell'attività prevista dalla normativa.
Gli illeciti rilevati riguardano profili diversi: l'assenza delle misure antinfortunistiche e preventive indicate dal Testo unico, la violazione dell'obbligo di tracciabilità delle retribuzioni e la mancata consegna della documentazione obbligatoria ai lavoratori. Tali omissioni espongono sia i dipendenti a una condizione di minor tutela sia i titolari a sanzioni e provvedimenti amministrativi.
L'intervento rientra nelle attività di contrasto all'evasione fiscale e al lavoro irregolare condotte dalle forze dell'ordine, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori e la concorrenza leale tra le imprese. La segnalazione all'Ispettorato apre la fase di valutazione circa eventuali provvedimenti interdittivi o sanzionatori nei confronti delle attività interessate.
Non sono stati forniti dettagli sulle identità delle imprese controllate né sulle eventuali conseguenze immediate già disposte dall'Ispettorato; le autorità competenti proseguiranno gli accertamenti per definire la completa responsabilità amministrativa e, se del caso, penale dei datori di lavoro coinvolti.
I risultati confermano come il settore della ristorazione resti sotto osservazione per pratiche irregolari che incidono sulla sicurezza sul lavoro, sui diritti retributivi e sulla regolarità contributiva dei lavoratori, temi che le verifiche intendono prevenire e sanzionare.
13.8°