Caltanissetta: Guardia di Finanza scopre 35 lavoratori in nero tra ristorazione ed edilizia

Controlli nei primi due mesi dell'anno: riscontrate gravi carenze sulla sicurezza e pagamenti in contanti, sanzioni fino a 46.800 euro per dipendente.

A cura di Redazione
10 marzo 2026 14:52
Caltanissetta: Guardia di Finanza scopre 35 lavoratori in nero tra ristorazione ed edilizia -
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Caltanissetta. Nei primi due mesi dell'anno la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta ha intensificato i controlli mirati nei settori della ristorazione e dell'edilizia, portando alla luce irregolarità che coinvolgono 35 lavoratori impiegati in nero o in posizione irregolare. I controlli hanno interessato attività nel capoluogo e nella provincia nissena e hanno fatto emergere carenze rilevanti in materia di sicurezza sul lavoro e di tracciabilità dei compensi.

I verifiche hanno riguardato 4 attività ristorative nel capoluogo e 3 nella provincia; oltre al settore della ristorazione sono state condotte ispezioni anche in imprese dell'edilizia. Dall'attività ispettiva sono emerse irregolarità che non solo riguardano la posizione contributiva dei lavoratori, ma anche la mancata osservanza delle norme previste dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

Violazioni riscontrate e provvedimenti

  • Sicurezza sul lavoro: omissione della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), assenza del piano di emergenza, mancanza di figure obbligatorie come gli addetti antincendio e insufficiente formazione del personale sui rischi professionali.

  • Regolarità dei rapporti di lavoro: per molte posizioni è stata accertata la mancata comunicazione dell'instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l'Impiego; complessivamente sono stati identificati 35 lavoratori in nero o irregolari.

  • Tracciabilità e retribuzioni: uso del contante per il pagamento degli stipendi e omessa consegna dei prospetti paga, in violazione degli obblighi di trasparenza e tracciabilità.

Sotto il profilo sanzionatorio, i datori di lavoro che impiegano lavoratori irregolari rischiano multe che vanno da 1.950 a 46.800 euro per ogni dipendente irregolare. Inoltre, per 3 delle 6 imprese dove è stato accertato l'impiego 'in nero' di oltre il 10% del personale presente, è stata inviata segnalazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro per l'adozione della sospensione dell'attività.

Le violazioni relative alla tracciabilità dei pagamenti e all'omessa consegna dei prospetti paga comportano sanzioni amministrative che possono superare i 10.000 euro. Le segnalazioni all'Autorità competente potrebbero evolvere in provvedimenti restrittivi a carico delle imprese interessate.

La Guardia di Finanza motiva l'attività di controllo con la necessità di contrastare il lavoro sommerso, fenomeno che alimenta forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese oneste. Il recupero dei contributi evasi contribuisce, secondo gli inquirenti, a garantire la sostenibilità dei servizi pubblici e del sistema previdenziale.

Le attività di verifica proseguiranno nei prossimi mesi: la Guardia di Finanza ha annunciato ulteriori controlli mirati per assicurare il rispetto della normativa sul lavoro e sulla sicurezza, con eventuali ulteriori segnalazioni agli enti competenti e l'adozione di misure sanzionatorie previste dalla legge.

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