Aggredisce la ex al settimo mese di gravidanza: arrestato un 23enne a Caltanissetta

Fermato in flagranza dalla Polizia: la vittima è al settimo mese, il Gip ha disposto divieto di avvicinamento e domiciliari.

A cura di Redazione
08 aprile 2026 09:15
Aggredisce la ex al settimo mese di gravidanza: arrestato un 23enne a Caltanissetta -
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La Polizia di Caltanissetta ha arrestato in flagranza un 23enne accusato di aver fatto irruzione nell'abitazione della sua ex compagna, al settimo mese di gravidanza, aggredendola con schiaffi e spintoni e distruggendo il cellulare che la donna teneva in mano.

Circostanze dell'aggressione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo è entrato nell'appartamento della vittima, l'ha colpita e le ha causato lesioni personali per le quali è stato arrestato in flagranza. Contestualmente è scattata la denuncia per violazione di domicilio. I fatti si sono verificati nel territorio di Caltanissetta; non sono stati resi noti ulteriori dettagli su orario e dinamica precisa.

Pregressa attività investigativa

Il 23enne risultava già indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori nei confronti della stessa donna. Lo scorso febbraio il giovane era stato sottoposto all'avviso orale dal Questore di Caltanissetta, misura amministrativa finalizzata a prevenire condotte reiterate di violenza e persecuzione.

Provvedimenti giudiziari e misure cautelari

Dopo l'arresto, la Procura ha disposto gli arresti domiciliari per il presunto autore dell'aggressione. Il Gip ha poi convalidato il provvedimento e adottato una misura cautelare di carattere interdittivo: divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri e divieto di qualsiasi forma di comunicazione con la donna.

La vicenda resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli elementi probatori nell'ambito del procedimento per lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. Le autorità hanno sottolineato l'importanza delle misure cautelari nell'immediato per la tutela della persona offesa, particolarmente vulnerabile per lo stato di gravidanza.

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