Stragi 1992: archiviazione chiesta per Dell'Utri, udienza dal gip il 18 maggio. La famiglia Borsellino si oppone

La procura di Caltanissetta ha chiesto l'archiviazione per Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi; la famiglia Borsellino e l'avvocato Repici chiedono approfondimenti.

A cura di Redazione
28 aprile 2026 09:35
Stragi 1992: archiviazione chiesta per Dell'Utri, udienza dal gip il 18 maggio. La famiglia Borsellino si oppone -
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Il gip Santi Bologna è chiamato a decidere il prossimo 18 maggio sulla richiesta di archiviazione presentata dalla procura di Caltanissetta nei confronti di Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi per il presunto concorso nelle stragi di Capaci e via D'Amelio. La procura ha ritenuto di non aver raccolto elementi tali da sostenere un dibattimento, mentre la famiglia Borsellino, tramite l'avvocato Fabio Repici, ha formalmente presentato opposizione.

Dettagli dell'inchiesta

Al centro dell'indagine c'è la mancata messa in onda di un'intervista rilasciata da Paolo Borsellino a giornalisti francesi per la rete Canal Plus il 21 maggio 1992, due giorni prima della strage di Capaci. Nel colloquio il magistrato parlò di Vittorio Mangano, sostenendo che non fosse un semplice stalliere ad Arcore ma un possibile terminale del rapporto tra Cosa nostra e segmenti dell'imprenditoria milanese.

La procura di Caltanissetta ha cercato di rimontare il quadro investigativo raccogliendo testimonianze e documenti; alcune dichiarazioni non sono state reperibili perché i testimoni sono poi deceduti. Dalle risultanze acquisite, secondo i pm, quell'intervista non configurerebbe un movente né sarebbe stata determinante per le stragi del 1992 e per l'uccisione di Paolo Borsellino e degli agenti di scorta, da qui la richiesta di archiviazione per Dell'Utri e Berlusconi.

L'avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino, contesta la richiesta e ha depositato opposizione sostenendo che «non solo le indagini sono state del tutto lacunose, ma sono state del tutto travisate le risultanze acquisite». Per Repici la richiesta di archiviazione sarebbe prematura, a fronte di elementi «ancora non approfonditi e di connessioni rimaste sullo sfondo», e solleva in particolare la necessità di verificare eventuali rapporti tra Marcello Dell'Utri e il boss Giuseppe Graviano.

Sarà quindi il gip Santi Bologna a valutare l'opposizione e a decidere se disporre ulteriori accertamenti o confermare l'archiviazione. Il procedimento, già rallentato dal tempo trascorso e dalla perdita di alcune fonti, rischia ora di restare aperto ancora a lungo in attesa di un'ulteriore fase istruttoria o di una chiusura giudiziaria.

Nel periodo in esame, all'atto della nascita di Forza Italia, non emergono tracce evidenti del ruolo politico che in seguito avrebbe assunto Dell'Utri come uomo vicino a Berlusconi; sono proprio questi snodi temporali e le loro connessioni a essere al centro del contendere tra accusa e opposizione.

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