Caltanissetta, 43 misure di prevenzione: il Questore dispone avvisi orali, fogli di via, Daspo e ammonimenti

Il Questore Marco Giambra ha adottato 43 provvedimenti dopo arresti e denunce per reati violenti, maltrattamenti, rapine e condotte razziste.

13 maggio 2026 12:09
Caltanissetta, 43 misure di prevenzione: il Questore dispone avvisi orali, fogli di via, Daspo e ammonimenti -
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Il Questore della Provincia di Caltanissetta, Marco Giambra, ha emesso 43 provvedimenti applicativi di misure di prevenzione nei confronti di persone ritenute pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica. Le disposizioni sono state adottate sulla base di segnalazioni e procedimenti a carico di soggetti arrestati o denunciati dalla Polizia di Stato e dall'Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale.

  • 20 avvisi orali: notificati a persone coinvolte in reati quali detenzione di armi o munizioni, furto, resistenza a pubblico ufficiale, minacce, atti persecutori e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

  • 11 ammonimenti: emessi per comportamenti di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, tra cui percosse, lesioni personali e minacce nei confronti di compagne ed ex.

  • 9 fogli di via obbligatorio: adottati nei confronti di pregiudicati non residenti nella provincia, indagati o arrestati per concorso in rapina, truffa, cessione di stupefacenti, furto e resistenza a pubblico ufficiale. I destinatari non potranno fare ritorno in provincia per periodi da due a tre anni.

  • 2 provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento: applicati per aggressioni commesse in contesti della movida.

  • 1 Daspo: inflitto per gravi condotte razziste tenute all'interno del palazzetto dello sport di Gela.

  • 5 proposte: inoltrate per l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico.

Casi significativi

Tra i provvedimenti, il Questore ha motivato con episodi concreti alcuni ammonimenti e divieti. Un uomo è stato ammonito dopo aver percosso la moglie per motivi di gelosia, rea di aver commentato con un'emoticon un video su Facebook. Un altro episodio ha visto una donna alla guida della propria autovettura innestare la retromarcia e tamponare l'ex convinta di recuperare somme dovute, accompagnando l'azione con urla e invettive.

Per quanto riguarda i divieti di accesso ai locali, uno dei destinatari è un trentottenne che in un locale del capoluogo ha aggredito un altro avventore provocandogli lesioni personali; l'altro è un ventunenne che a Gela, nel contesto della movida, ha aggredito un uomo colpendolo con un'arma da taglio e causandogli lesioni gravissime. Entrambi sono stati sottoposti al divieto di frequentare pubblici esercizi per due anni.

Un ulteriore provvedimento di Daspo è stato emesso nei confronti di un cinquantenne che, durante un incontro di basket disputato nel palazzetto dello sport di Gela, si è reso autore di gravi condotte razziste nei confronti di un giocatore: il divieto mira a prevenire il ripetersi di comportamenti discriminatori negli eventi sportivi.

I fogli di via obbligatorio riguardano soggetti non residenti tratti in arresto o denunciati per reati gravi quali rapina, truffa, cessione di stupefacenti, furto e resistenza a pubblico ufficiale; la misura limita il ritorno nella provincia per un periodo compreso tra due e tre anni, con l'obiettivo di ridurre il rischio di commissione di nuovi reati.

Le cinque proposte per la sorveglianza speciale sono indirizzate a persone che, a vario titolo, si sono rese pericolose per l'ordine pubblico: la proposta dovrà seguire gli ulteriori passaggi amministrativi e giudiziari previsti dalla normativa per l'eventuale applicazione della misura.

Il Questore Giambra motiva l'adozione di questi provvedimenti come azioni preventive volte a tutelare la collettività e a mantenere l'ordine pubblico sul territorio provinciale, sulla base degli accertamenti compiuti dalle forze dell'ordine e delle segnalazioni ricevute. Le misure hanno natura amministrativa e sono finalizzate a limitare la frequentazione di luoghi sensibili e prevenire il ripetersi di condotte violente o antisociali.

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