Polizia di Caltanissetta arresta pregiudicato per violenze e maltrattamenti a Gela
Arrestato a Gela un uomo per maltrattamenti e violenze sulla compagna. Intervento decisivo della Polizia salva la donna! 🚓💔
Gela: Maltrattamenti e Lesioni Personali, Arrestato un Quarantaduenne
Un drammatico episodio di violenza domestica è avvenuto a Gela, dove la Polizia di Stato ha arrestato un quarantaduenne, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto a libertà vigilata. L’uomo è stato colto in flagranza di reato per maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della sua compagna.
L’episodio si è svolto martedì scorso, quando l’arrestato si è recato presso il Commissariato per adempiere agli obblighi di presentazione. Una volta lì, ha invitato la sua compagna, presente con lui, ad allontanarsi dall’ufficio. La donna, vittima di violenza, ha opposto resistenza, cercando di attirare l’attenzione degli agenti nella sala d’attesa.
Purtroppo, la situazione è rapidamente degenerata: l’uomo, in un gesto di violenza assurda, ha afferrato la donna e l’ha spintonata fuori dal Commissariato. All’esterno, l’aggressore l’ha colpita brutalmente, afferrandola per i capelli e colpendole ripetutamente la testa contro il suolo. Solo l’intervento tempestivo di un agente di polizia ha evitato conseguenze ben più gravi.
La vittima è stata immediatamente trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie, avendo riportato lesioni al volto. Dopo aver ricevuto assistenza medica, la donna ha formalmente denunciato l’uomo, con il quale aveva intrattenuto una relazione, ma dalla quale desiderava allontanarsi proprio a causa delle reiterate violenze subite.
Nella denuncia, la donna ha anche rivelato di aver subito segregazione in casa e violenza sessuale. Questi gravi crimini hanno portato la Polizia a denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica per sequestro di persona e violenza sessuale.
Il Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto giovedì, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari, equipaggiata con braccialetto elettronico per monitorare il suo movimento. Nel frattempo, la donna è stata trasferita in una comunità protetta, dove potrà ricevere il supporto necessario per superare l’esperienza traumatica.
Si ricorda che, in base al principio di non colpevolezza, la responsabilità dell’arrestato sarà accertata solo attraverso una sentenza definitiva.
15.6°