Si chiude il progetto «Non solo Mizzica»: Abbrazzamuni porta il teatro dialettale al Liceo di Caltanissetta
Il 26 maggio si è concluso il ciclo formativo con Melo Zuccaro: 80 studenti hanno partecipato a lezioni sul teatro e la poesia siciliana.
L'Associazione culturale Abbrazzamuni ha annunciato la conclusione del progetto ideato per valorizzare le tradizioni teatrali e la poesia in dialetto tra gli studenti del Liceo Magistrale di Caltanissetta (Liceo Alessandro Manzoni). Il ciclo di lezioni si è chiuso il 26 maggio, con la proiezione del cortometraggio "u Cuntu di Totò" e un incontro con il cantastorie Melo Zuccaro.
Dettagli dell'iniziativa
Il progetto era inserito nella circolare regionale "Non solo Mizzica, la lingua di un popolo" e ha coinvolto complessivamente 80 ragazzi provenienti da 4 sezioni di 2 classi. Le lezioni conclusivi sono state tenute dalla presidente e regista Elena Silvia Marino, dal regista teatrale Andrea Bianco, dall'attrice Carmelisa Puglisi e dal cantastorie Melo Zuccaro, mentre la tutor interna è stata la professoressa Viviana Santoro con il supporto della dirigente scolastica Agata Rita Galfano.
Durante l'ultimo incontro, gli studenti hanno assistito a uno spettacolo e a letture in dialetto; in particolare l'attrice Carmelisa Puglisi ha letto una poesia di Ignazio Buttitta, sottolineando il legame tra letteratura e tradizione popolare.
Il cantastorie Melo Zuccaro, intervenuto nell'incontro, ha invitato i giovani a non vergognarsi del dialetto e a riconoscere nelle storie e nei canti la memoria dei loro nonni. Nel suo post pubblico ha scritto che, seppure un'ora e mezza non possa esaurire un percorso di recupero culturale, questi progetti sono «meritevoli» e utili per riannodare i fili con le radici popolari.
L'associazione ha dichiarato l'intenzione di proseguire nell'impegno di promuovere la cultura siciliana tra le nuove generazioni, puntando su spettacoli, laboratori e attività scolastiche per consolidare l'interesse mostrato dagli studenti.
L'iniziativa, pensata come azione formativa e di recupero del patrimonio linguistico e teatrale, ha posto al centro la partecipazione e l'ascolto: secondo gli organizzatori, il coinvolgimento attivo dei ragazzi — anche attraverso filastrocche e canti in dialetto — ha permesso di suscitare emozione e riflessione sul valore delle tradizioni locali.
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