Polizia di Caltanissetta arresta coppia per furto aggravato in abitazione a Gela

Arrestata una coppia a Gela per furto in abitazione: lui con pregiudizi, lei incinta. Oggetti rubati restituiti alla vittima! 🚔💼🏡

A cura di Redazione Redazione
04 febbraio 2026 11:27
Polizia di Caltanissetta arresta coppia per furto aggravato in abitazione a Gela -
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Furto in appartamento: arrestata una coppia a Gela

La Polizia di Stato di Caltanissetta ha arrestato a Gela una giovane coppia di gelesi, coinvolta in un episodio di furto aggravato in abitazione. Il ventiquattrenne, già con precedenti penali, e la ventiseienne, giunta al nono mese di gravidanza, sono stati colti in flagranza di reato. La donna, già indagata per un altro furto, si trovava sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’intervento della Polizia

Lunedì mattina, durante un controllo di routine nel quartiere residenziale di Gela, gli agenti hanno notato l’autovettura BMW X3 di colore bianco, attirando l’attenzione dopo che diversi residenti avevano segnalato la presenza sospetta dei due giovani nella zona. Il veicolo, già oggetto di numerose segnalazioni, è stato osservato dagli agenti che hanno deciso di approfondire la situazione.

Grazie a un servizio di sorveglianza coordinato, i poliziotti hanno identificato la coppia, trovando la donna a fare da palo mentre l’uomo tentava di forzare un’abitazione. Un rumore caratteristico di una porta rotta ha allertato gli agenti, che si sono precipitati per verificare la situazione.

Il ritrovamento degli oggetti rubati

Sorprendendo il giovane nel tentativo di scavalcare la recinzione, gli agenti hanno recuperato un sacco contenente oggetti rubati dall’appartamento. La vittima, giunta in commissariato, ha identificato gli oggetti — orologi, gioielli in oro e bigiotteria — per un valore commerciale di circa 3.500 euro, gli stessi che sono stati prontamente restituiti.

Non finisce qui: durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto anche un’aspirapolvere e un robot da cucina, già denunciati come proventi di un furto avvenuto il 20 gennaio scorso. Alla luce di questi ritrovamenti, la situazione per i due arrestati si complica ulteriormente.

Le conseguenze legali

Dopo l’arresto, entrambi sono stati condotti in commissariato, dove il Pubblico Ministero ha disposto la loro detenzione agli arresti domiciliari. Nella mattina successiva, il Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto, stabilendo per la donna il proseguimento della misura cautelare in regime di arresti domiciliari e per l’uomo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Come per ogni indagato, spetta alla giustizia accertare la responsabilitĂ  dei due, che per ora rimangono presunti innocenti fino a sentenza definitiva. La Polizia di Stato continua a potenziare i controlli nella zona, per garantire maggiore sicurezza ai residenti e prevenire ulteriori episodi di criminalitĂ .

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