Operazione della Guardia di Finanza a Caltanissetta: smantellata rete napoletana di spaccio digitale

Due arresti, laboratorio sequestrato e oltre 4.000 spedizioni ricostruite: l'inchiesta parte da un sequestro nel 2025 e porta a profitti per oltre 2 milioni.

09 aprile 2026 08:37
Operazione della Guardia di Finanza a Caltanissetta: smantellata rete napoletana di spaccio digitale -
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Un'operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta, guidata dal colonnello Stefano Gesuelli, ha portato alla decapitazione di un'organizzazione criminale con base a Napoli dedita al traffico nazionale di stupefacenti. Due persone sono state arrestate mentre operavano in un laboratorio per il confezionamento e la spedizione di ingenti quantitativi di droga destinati a clienti in tutta Italia.

L'indagine, durata mesi e partita dalla valorizzazione di elementi emersi durante un sequestro di stupefacenti effettuato nel settembre 2025 nel territorio nisseno, è stata condotta dal Gruppo del capoluogo e dalla Sezione GOA del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caltanissetta. Le attività hanno permesso di ricostruire l'intera filiera illecita e di individuare la cabina di regia operante nella provincia partenopea.

Gli investigatori descrivono un modello di criminalità imprenditoriale 2.0: tramite piattaforme social gli indagati pubblicizzavano offerte di cocaina, hashish e marijuana, rifornendo clienti in ogni regione mediante spedizioni postali o corrieri privati. Il laboratorio sequestrato era attrezzato con bilance di precisione, macchine sottovuoto e materiale per l'imballaggio professionale, a conferma di una struttura operativa di tipo industriale.

Il quantitativo di stupefacente intercettato ha un valore stimato di mercato superiore ai 100.000 euro, ma gli accertamenti economico-finanziari, basati sull'analisi di oltre 4.000 spedizioni tracciate e sull'esame dei conti correnti dei responsabili, hanno quantificato profitti illeciti per oltre 2 milioni di euro. L'organizzazione risulta attiva almeno dal 2024, trasformando il traffico in un business strutturato e digitale.

Su direttiva dell'Autorità Giudiziaria di Napoli, i due arrestati, entrambi di origine napoletana, sono stati trasferiti presso carceri del territorio partenopeo. Oltre alla sostanza, le Fiamme Gialle hanno sequestrato tutti i macchinari per il confezionamento, una pistola a salve privata del tappo rosso — che ne consente l'uso come arma impropria — e il relativo munizionamento.

Estrazione dati e sviluppi investigativi

Particolarmente rilevante per le indagini è stata l'estrazione dei dati relativi a circa 500 destinatari dei pacchi spediti in tutta Italia. Questi nominativi sono ora a disposizione dei Reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio e avvieranno iniziative investigative autonome volte a individuare reti di acquisto e altri anelli della filiera distributiva.

Con il rito abbreviato i due imputati sono stati condannati per i reati di traffico di stupefacenti e detenzione illegale di armi a una pena di 4 anni di reclusione ciascuno, oltre a una multa di 14.000 euro. Si ricorda la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, mentre l'azione rapida delle autorità giudiziarie e investigative è stata sottolineata come prova dell'efficacia dell'intervento contro organizzazioni criminali strutturate.

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